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Visitare Napoli senza vivere il centro storico  e la sua magia significa fare un’esperienza a metà: se sei alla ricerca di un b&b  o di una casa vacanze per il tuo soggiorno, a Casa Niccolò troverai tutto ciò di cui hai bisogno, e anche di più.
A due passi dalla linea 1 della metropolitana e ad una fermata dalla stazione centrale, i nostri appartamenti sono dei veri e propri angoli di paradiso, quiete e comfort. Finemente ristrutturati, dotati di bagno privato, aria condizionata, angolo cottura e balconi; saranno il tuo punto strategico da cui partire per visitare la nostra splendida città.
Non esitare a chiederci informazioni su cosa vedere a Napoli (ma anche su come muoversi e andare a Sorrento, a Pompei o a Capri!) saremo felici di consigliarti e raccontarti storie e leggende, come quella che si cela dietro il nome che abbiamo scelto di dare al nostro residence…
La leggenda di Colapesce che ha ispirato il nome per il nostro b&b
Mi persi molte volte, fanciullo, con l’immaginazione nei fondi del mare che l’ardito esploratore frugava e per un pezzo mi rimase in un cantuccio dell’anima il fascino di quella figura e di quelle imprese
(Benedetto Croce).
 
Il mito di Niccolò Pesce, conosciuto come Colapesce o “Pesce Niccolò”, amante del mare ed eccellente nuotatore, ha origine nel Medioevo.
Si diceva che il giovane avesse dita palmate, pinne e squame: mezzo uomo e mezzo pesce, avrebbe potuto vivere in fondo al mare.
La leggenda vuole che Niccolò, per percorrere grandi distanze, si facesse inghiottire e quindi trasportare da un qualche pesce di dimensioni opportune e che poi, raggiunta la meta, ne uscisse incidendogli il ventre con quel coltello, che sempre impugna in ogni iconografia.
Pesce Niccolò sarebbe vissuto nel mar Tirreno tra Napoli e Messina, motivo per cui Federico II di Svevia, lo invitò una volta a scendere nelle profondità per vedere quali segreti vi fossero nascosti; Colapesce riferì che il fondo del mare era ricoperto di tesori inestimabili e, a riprova del fatto, riemerse portando con sé enormi quantità di gioielli che aveva trovato nelle grotte e nei canali sotto l’isola di Megaride dove già sorgeva il Castel dell’Ovo.
Questo uomo divenne il simbolo della zona portuale, il cui seggio municipale “Sedile di Porto” aveva quale stemma “Colapesce”.
E proprio nel palazzo in cui, la leggenda vuole, egli dimorò, sorge

Casa Niccolò 

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